Storia dell'US Foggia
a cura di Pino AutunnoI dieci magnifici soci
Stimolati dalle istituzioni locali, dieci audaci imprenditori locali si fanno avanti per avanzare una proposta di acquisto: l'operazione fin dal primo istante pare assai complessa oltre che particolarmente onerosa. Dopo un lungo ed estenuante tira e molla, il 29 giugno viene siglata l'intesa. Coccimiglio, che ha tenuto sotto scacco la città per oltre un mese, viene soddisfatto in tutte quelle che sono le sue pretese e può farsi finalmente da parte. Pazienza certosina ed un mare di quattrini: solo grazie a questi due ingredienti il calcio a Foggia riesce a sopravvivere.Il lungo braccio di ferro mette però il club nella condizione di ritrovarsi a rischio-iscrizione.
E bisognerà attendere il 15 luglio, data in cui il Consiglio federale darà ufficialmente l'ok definitivo, per tirare un sospiro di sollievo. Il Foggia ai foggiani torna ad essere uno slogan di attualità: Amodeo, Bonassisa, Capobianco, Di Carlo, La Torre, Nuzziello, Pisante, Ramundo, Scirano, Tavasci: sono i magnifici dieci nuovi soci ai quali tocca riscrivere la storia del calcio foggiano. Affiancati dall'ideologo di Zemanlandia Peppino Pavone, che torna per mettere al servizio della nascente società tutta la sua esperienza e competenza.




