Storia dell'US Foggia

a cura di Pino Autunno

Il flop di Sensi e di Russo

La speranza, dopo tanti stenti, ora ha un nome: Franco Sensi che, nel dicembre del '98, nell'ambito di una politica espansionistica che presto porterà a rilevare anche il Nizza ed il Palermo, decide di rilevare il pacchetto azionario di maggioranza del Foggia Calcio. L'alba di un nuovo giorno sembra vicina, ed invece saranno sufficienti pochi mesi per comprendere che il Foggia si ritrova più solo di prima. A dicembre, quando il patron dell' A.S. Roma insedia ai vertici societari i suoi uomini, i rossoneri arrancano in C/1. Sei mesi dopo si ritroveranno addirittura in C/2, dopo lo sciagurato doppio spareggio con l'Ancona. Sensi ha un attimo di sbandamento, poi rilancia la sua scommessa: il Foggia ormai sprofondato ai margini del calcio dilettantistico ha un moto di ribellione e, con Braglia in panchina ed i gol a raffica di Molino, sfiora l'immediato ritorno in C/1. Ancora una volta gli spareggi sono fatali ai rossoneri: stavolta è l'Acireale a sbarrare la strada ad una formazione che pure per due terzi della stagione aveva saldamente tenuto testa alla corazzata Messina. Fallito l'obiettivo promozione, Franco Sensi decide che è giunto il momento di defilarsi: il Foggia torna nuovamente in vendita, ma all'orizzonte non c'è ombra di possibili acquirenti. Calma piatta fino all'ottobre del 2000 quando, a sorpresa, sui resti del malandato Foggia piomba Giorgio Chinaglia, che è a capo di una non meglio identificata cordata romana. L'ex Long John si presenta a cittą e tifosi con progetti faraonici, ostentando una solidità economica solo apparente. Il Foggia finisce nelle mani del finanziere toscano Marco Russo, ed il club rossonero si avvia ad intraprendere l'ennesimo tunnel senza via d'uscita. Arrivano una salvezza risicata all'ultima giornata (con tre allenatori che si avvicendano in panchina), quindi nel luglio del 2001 gli arresti di Russo, che sembrano essere il preludio dell'inferno. Solo, abbandonato a se stesso, e con una situazione patrimoniale disastrosa, il Foggia è a un passo dal fallimento.