Storia dell'US Foggia

a cura di Pino Autunno

Il Foggia torna ai foggiani

Ancora una volta però c'è un'ancòra di salvezza alla quale aggrapparsi: alcuni imprenditrori locali, con grande coraggio, decidono di accollarsi la parte debitoria e di fatto rilevare la società. Trinastich, Zuccarino, Fares, Valente e Scirano: sono loro i nuovi pleniopotenziari del Foggia calcio. Ad essi presto si affiancherą l'avvocato Patano, al quale verrą affidata la carica presidenziale. Il Foggia restituito finalmente alla foggianità ha un sussulto: la squadra (affidata inizialmente al riconfermato Pace e, da gennaio a Florimby), a conclusione di una straordinaria rincorsa acciuffa i play-off. In semifinale i rossoneri piegano l'Igea, ed in finale attendono il Paternò. Sembra fatta, ed invece ancora una volta la dea bendata volte le spalle ai dauni. E' un'atroce beffa, il Foggia è costretto, suo malgrado, a disputare il quarto consecutivo torneo di serie C/2.
Non tutti i mali, però, vengono per nuocere.
Sta infatti per scoccare l'ora di Pasquale Marino , che coinciderà con l'atteso ritorno in C/1 del Foggia. Pur se oberata dai debiti la società sul mercato compie un notevole sforzo economico per presentare ai nastri di partenza una formazione competitiva. Ma il vero prodigio arriva dalla panchina., grazie al tecnico giunto appositamente da Paternò per rinverdire gli antichi fasti del calcio rossonero. E' una stagione straccia-record  (21 vittorie su 34 gare e 60 gol all'attivo) quella che manda in onda la indiavolata pattuglia di Marino, alla fine anche il super-favorito Brindisi dovrà arrendersi alla superiorità di una squadra che finalmente torna a scaldare una piazza da troppo tempo immalinconita. De Zerbi , Del Core e Pazienza sono i nuovi idoli di una città che torna finalmente a dare del tu al pallone.